Arbus

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L' Arbunese, di cui Arbus è capoluogo, è un territorio veramente straordinario, che porta i segni di 500 milioni di storia geologica.
Le scure rocce vulcaniche, che connotano il paesaggio e ne hanno determinato la ricchezza mineraria, sono una nota inconfondibile del luogo, che vive di forti contrasti cromatici.
Il territorio di Arbus, che si trova nel sud ovest della Sardegna, dispone di 47 Km di costa caratterizzata da alcune delle più belle spiagge sarde, costituite da splendide dune, che il Maestrale accumula incessantemente, mescolandole a residui di minerali e determinandone le gradazioni tonali inconfondibili.
Il mare di Arbus è semplicemente meraviglioso e straordimariamente pescoso e i suoi fondali sono un film, che vi vedranno protagonisti.... Dalla Piana di Santadi, che chiude a sud l'area del Poligono Militare del Capo della Frasca, fino al villaggio di Tunaria, vi attendono la spiaggia della Colonia di Funtanazza, le dune di incontrastata bellezza di Piscinas, la località del Capo della Pecora.
La zona di Arbus, dominata dal bastione vulcanico di Monte Arcuento, all'interno, ospita gli ultimi cervi sardi e un' impervia zona boscosa, un tempo ricchissima di selvaggina, ancora oggi oasi naturalistica di grande impatto. per le dolci colline della Marmilla , le fertili pianure del Campidano e le verdi montagne del Linas, con la punta de Sa perda de sa mesa che raggiunge i 1236 m.
La cittadina di Arbus, , ospita il Museo del Coltello, a testimonianza della cura e della perizia impiegata nei secoli rispetto agli indispensabili manufatti, insostituibili alleati per la sopravvivenza, in un ambiente selvaggio e difficile."S'Arburesa " è¨ conosciuta in tutto il mondo e non c'è appassionato del genere che non ambisca a possederne una, con la sua lama a "foglia larga", panciuta, indispensabile nel passato per scuoiare animali. Anche i non collezionisti restano affascinati dal manico monoblocco in corno di montone, che ospita la lama flessibile e taglientissima.
Nel museo di Arbus è ricostruito un laboratorio del passato con trapano a volano, mola a pedale, mantice e, vera chicca, non manca il coltello più grande del mondo ( consultare il Guiness dei primati per credere!) lungo 4,85 metri, di circa 300 kg. di peso.
Piombo, zinco, argento venivano estratti in numerose miniere, che, oggi abbandonate, costituiscono un interessante esempio di archeologia industriale, base per un Parco Geominerario tutelato dall"UNESCO.


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