Alghero

Alghero - Case vacanza, appartamenti e ville in affitto Alghero

Alghero, sul mare, figlia del mare, che ammassando, con potenti e frequenti libecciate, posedonie, comunemente denominate alghe, ne determinò il nome oltre che il destino, profuma di vento mediterraneo, ginepro, euforbia, aragosta e vermentino.
Bastano due passi per il centro di Alghero, difeso da imponenti bastioni, torri severe, deliziosi palazzetti gentilizi, per rilevare la sua unicità.
Fondata dai Doria nel XII secolo, Alghero nel 1353 passò sotto il dominio catalano che ne influenzò profondamente la lingua, l'architettura, le usanze.
E' ancora lì,in tutta la sua maestosità , palazzo Albis, che nel 1541 ospitò l'imperatore Carlo V, dispensatore di titoli nobiliari e guai per l'intera Città.
"Barceloneta" con la sua luce abbagliante cominciò ad attirare i viaggiatori già nell'800, ed è stata l'antesignana del turismo internazionale sardo.
I suoi 80 km di coste quanto mai varie, alternano spettacolari costoni rocciosi a spiagge di sabbia finissima, mare limpido e tra i più pescosi del Mediterraneo, palestra privilegiata per tutti gli sport marini.
Tra Maggio e Giugno, Alghero dedica una settimana alla prestigiosa protagonista della gastronomia locale : l'aragosta.
Lo squisito crostaceo veniva pescato con gabbie di giunco intrecciate, le nasse, eleganti trappole mortali entro cui era facile entrare per prendere l'esca, ma impossibile uscirne.
Oggi la pesca è consentita solo in alcuni periodi, per il resto, durante il periodo di fermo biologico, grandi vivai ospitano i crostacei, che quotidianamente raggiungono i più prestigiosi ristoranti internazionali.
La fantasia di esperti cuochi ha sperimentato ricette di successo che, protagoniste le squisite bianche carni dell'aragosta, prevedono salse alla ricotta, all'arancia. Noi suggeriamo di gustarla alla brace, con un giro di olio extra vergine locale, accompagnata da un Vermentino freddo!
I fondali del mare di Alghero, un tempo ricchi del più bel corallo esistente al mondo, il famoso sangue di bue, è stato selvaggiamente depredato con metodi di pesca distruttivi, oggi assolutamente vietati.
Una meraviglia da esplorare sono le grotte di Nettuno, a Capo Caccia, che già facevano sobbalzare, nell'800, Henri Monnier, che nelle "Lettres sur la Sardaigne", Lyon, 1848, rievoca le meraviglie sotterranee del lago salato," di smeraldo, di madreperla e di alabastro", un tempo sede elettiva della Foca Monaca.
Le grotte si addentrano nel promontorio di capo Caccia per 2,5 km e sono raggiungibili sia dal mare che dalla terraferma, scendendo i 656 scalini della vertiginosa Escala del Cabirol, scavata nel costone roccioso, nel 1954, a strapiombo sul mare.
Stalattiti, stalagmiti, colonne, colate, intrecci di sottili fili di calcite, agglomerati di macrocristalli con tonalità che vanno dal bianco al giallo, all'arancio, esaltati dall'illuminazione artificiale delle grotte, offrono uno spettacolo indimenticabile.
Ricco di storia l'entroterra di Alghero offre la possibilità di visitare necropoli e resti romani ma anche moderni vigneti che producono ottimi vini tipici, che è possibile degustare nelle cantine locali.
© Copyright MGC - Tutti i diritti riservati