![]() |
![]() |
![]() |
|
San Teodoro
Nel lontano passato San Teodoro si chiamava Offolle, o, forse Ovoddè, ed era collegato, almeno fino al 1348, alla città di Olbia da una strada pisana che si snodava all' ombra del castello di Pedres. L' attuale nome ricorda il martire Teodoro, vittima delle persecuzioni di Diocleziano, ricordato nella quiete della chiesa parrocchiale, attorno alla quale si stringe una manciata di case con pietre a vista ingentilite da gerani. Il piccolo operoso centro di San Teodoro non poteva passare inosservato agli amanti del mare e ai cultori delle vacanze a stretto contatto con la natura, che hanno eletto il luogo a loro dimora estiva. iSan Teodoro nserito tra la piccola pianura di Calcinosu e le colline circostanti, è dominato da punta Magghioni, splendido massiccio granitico di 974 metri, malauguratamente disboscato alla fine dell' 800 dai boscaioli toscani. Numerosi stagni rendono inconfondibile il luogo, immerso nella campagna sarda, ove già in epoche lontanissime cacciatori armati di frecce di ossidiana, rinvenute sul luogo numerose, avevano trovato ricco terreno di caccia. Sconfitti i Cartaginesi, la zona passò sotto il dominio romano come raccontano i resti di anfore e monete, e fu utilizzato come porto. La caduta dell' Impero romano, l' arrivo dei Vandali, dei Bizantini segnarono un periodo di gravissima difficoltà e spopolamento, che non si arrestò più. Oggi San Teodoro è frequentatissimo, trovandosi in una delle zone più belle della Sardegna: a due passi da Olbia, Golfo Aranci, la splendida Tavolara: un vero paradiso per gli amanti della natura. Le ottime condizioni climatiche consentono tutti gli sport marini. I costoni rocciosi di natura calcarea racchiudono splendide spiagge candide, lambite da un mare di rara bellezza e scenografica imponenza, come la Cinta, Su Impostu, Coda Cavallo, Brandinchi, da cui Garibaldi in fuga da Caprera si mosse alla volta della liberazione di Roma, il 17 ottobre 1867. E ancora Cala Gilgolu con la trasparenza delle sue acque. Ma non solo. La circostante campagna con l'onnipresente macchia mediterranea che connota e profuma l' intera area esercita una forte attrattiva sui trekkers che troveranno un' oasi di pace e solitudine in una natura intatta nei secoli. Alberghi, campeggi, attrezzature sportive, compreso un campo da golf sono in grado di soddisfare le più varie esigenze. Anche la cucina a San Teodoro mantiene i suoi gustosi piatti tipici che "condiranno" il soggiorno: indimenticabile la Zuppa Cuata, i Chiusoni, le Cajatine. tutto a base di squisiti formaggi locali. Il vassoio dei dolci è altrettanto ricco e accurato con i Niuleddi e l'inimitabile Aranzadas, fragrante di miele ed arance. © Copyright MGC - Tutti i diritti riservati Altri paesi in Sardegna |