Il suo bel nome ha il profumo delle more e dei gelsi, che nel passato consentivano l'allevamento dei bachi da seta.
Situata ad una quarantina di km da Cagliari, sulla costa sud-orientale, nella fertile pianura attraversata dal Flumendosa, ricca di acque è un giardino profumato di cedri e arance, fiorito di mandorli, verdeggiante di ulivi, fragrante di ortaggi.
Già ambita sede per l'insediamento umano dal Neolitico, come testimoniano i 44 menhir della piana di Nuraghe Scalas, che, esemplare calendario astronomico, da millenni scandiscono lo scorrrere delle stagioni .
Tanta ricchezza la rese preda di incursioni barbaresche frequenti e spietate, contro cui nulla poterono le torri
costiere di avvistamento, tuttora esistenti, dei Dieci Cavalli, delle Saline e di Capo Ferrato, né la costruzione di un canale di sbarramento, tanto che il Paese arretrò, rispetto al mare, nella attuale posizione.
Dagli anni sessanta Muravera ha riscoperto il suo mare come fonte di economia alternativa all' agricoltura, come investimento di magnifiche risorse ambientali, che richiamano sempre più numerosi turisti, soggiogati dalle cristalline acque, dalle spiagge immacolate, da un contesto naturalistico e storico di grande spessore e , non da ultimo, dalle ghiottissime specialità culinarie.
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