Funtana Meiga ovvero il Paese che non c'è.
Non tanto perchè non è facilissimo arrivarci senza una mappa, ma perchè non c'è proprio niente: né strutture abitative, né impianti, neanche un piccolo bar.
La spiaggia c'è e non c'è, a secondo del gioco delle correnti
In compenso tanto bellissimo mare continuamente agitato da un instancabile Maestrale, cui spesso si aggiunge il Ponente, suscitando onde di 3 o 4 metri ben distanziate e non troppo potenti, vero paradiso per veri surfisti.
Chi non se la sente di superare il fondale roccioso per mettere la tavola in mare, di sfidare il mare per saltare, fare slalom o wave riding, può dirigersi verso siti meno avventurosi e di bellezza meno selvaggia, ma decisamente più confortevole e non meno spettacolari.
Siamo nella bellissima Area Marina Protetta della penisola del Sinis, non lontani da Oristano.
Avete a disposizione circa 15 km di litorale su cui si affacciano le spiagge di Mare Morto, la Caletta, San Giovanni, quelle comprese tra Maimoni e Su Crastu Biancu, ed ancora quelle che vanno da Mari Ermi a Porto Suedda.
Il mare è pescosissimo e i suoi fondali sono ricchi di Posidonia oceanica che non è un'alga, ma una vera pianta dotata di radici, fusto, foglie, fiori e frutti. esclusiva del Mediterraneo. Qui vive anche la Nacchera di mare, un' enorme conchiglia bivalve, che è vietatissimo asportare,( non dimenticate di trovarvi in una A.M.P.! ).
Se andate, e dovete andare all'isola di Mal di Ventre, non dimenticate la macchina fotografica, per portarvi a casa le immagini degli straordinari fondali, costituiti da piccole spiagge sottomarine di sabbie quarzose, habitat prediletto di pesci e piante acquatiche.
Reperti archeologici di epoca nuragica, punica, romana collocano il sito anche in una interessante dimensione archeologica.
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