Affacciato sullo splendido golfo dell'Asinara, arroccato su un promontorio di grande suggestione paesaggistica, fu utilizzato in chiave difensiva dalla potente famiglia dei Doria, che, nel sec. XII, eressero un castello in arenaria e trachiti, che ancora oggi svetta severo sul Paese e sul Golfo.Finito di restaurare nel 1985, ospita il Museo dell'intreccio Mediterraneo, a ricordare come il centralismo geografico dell'Isola abbia favorito il cosmopolitismo culturale , testimoniato dal ricco artigianato fiorente sul luogo.
Dall'alto della rocca lo sguardo corre ammirato su tutto il Golfo e consente financo la vista della Corsica.
Giustamente geloso del suo passato e delle sue tradizioni , ogni Lunedì santo Castelsardo ripete la processione del Lunissanti, con tutto il suo carico di pathos, che si rinnova dall'XI sec., quando nella zona si insediarono i monaci benedettini, che costruirono un monastero di cui oggi resta la splendida basilica di S. Maria di Tergu, gioiello dell'arte romanica- pisana.
Il Paese preserva il passato ma guarda al futuro ed è per questo che la spiaggia sottostante si è rifatta il look e ospita il porticciolo turistico, punto di partenza per escursioni nel vasto pescoso mare.
Tante le spiagge vicine: a 3 km la sabbiosa Lu Bagnu, a est la Vignaccia, Pedra Ladda, dominata da una roccia verde e, per gli amanti dei luoghi appartati, non facilmente raggiungibili, Cala Ostina.
Nell'entroterra, sulla strada statale n.134 tra Castelsardo e Sedini, la grande massa trachitica dell'Elefante, scolpita nei millenni dal vento, con all'interno graffiti che risalgono al neolitico, costituisce un emblema di straordinaria potenza naturale e culturale.
© Copyright MGC - Tutti i diritti riservati
|