Impossibile non amarla.
Cominciarono otto secoli prima di Cristo i Fenici. Poi i Cartaginesi, che, all'epoca delle guerre puniche, qui tenevano la loro potente flotta. Poi i Romani, maestri nell'utilizzazione delle ricche miniere. Continuano oggi gli appassionati del mare e delle nicchie naturalistiche.
Nell'arcipelago del Sulcis, unita alla Madrepatria da un istmo artificiale di tre km, già abitata in epoca nuragica, come testimoniano i resti archeologici disseminati sull'Isola o raccolti nell'interessante Antiquarium del Centro, S. Antioco vince con la bellezza delle sue spiagge, delle sue coste, sulle quali il vento soffia da 40 milioni di anni!!!
Splendido mare che con il suo potente respiro rigenera incessantemente i fondali con i loro scenari mozzafiato, paradiso degli amanti della pesca sportiva , a traina, con le nasse e le reti.
Tra le meraviglie del mare anche alcuni molluschi, che secernono filamenti utilizzati per la cosiddetta "seta di mare", la cui lavorazione è ancora oggi affidata alle sapienti mani della tessitrice Chiara Vigo, probabilmente ultima depositaria in Europa di tali raffinate tecniche.
Le escursioni sull'Isola offrono meravigliosi scorci e affascinanti tuffi nel passato, da ripensare all'ombra della torre di Canai.
Dall'alto di Guardia 'e su Turcu , 175 m sul mare, si ha un magnifico colpo d'occhio su tutta l'Isola , e oltre, giù giù fino a Capo Teulada.
Le sue numerosissime spiagge sono in parte comodamente raggiungibili, come Maladroxia, Cannai e Coqquaddus. Più avventurosa la discesa nel mare meraviglioso di Porto Sciusciau, di Capo Sperone, di Cala Sapone, dalle biancheggianti scogliere, e di Cala Lunga, in fondo ad una profonda insenatura .
A primavera, due settimane dopo Pasqua, si tiene la tradizionale festa, occasione imperdibile per gli amanti delle tradizioni popolari e culinarie, giacchè è in questo frangente che è possibile assaggiare le specialità enogastronomiche.
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