Gonnesa è antica cittadina mineraria già dal 1300. Risale, però al 25 Maggio 1774, l' atto pubblico con cui don Gavino Asquer Amat, visconte di Fluminimaggiore e Gessa, ripopola per lo sfruttamento delle miniere di Monte Onixeddu, Seddas Moddizzis e Norman, il Villaggio, decaduto a causa di paurose carestie.
Le miniere sono ormai dai primi del '900 abbandonate, dopo aver segnato in maniera inconfondibile la fisionomia economica e sociale del Sito, con episodi che ebbero risonanza nazionale per la forza delle rivendicazioni e la durezza della repressione, attuata dal Governo nel Maggio 1906.
Posta su una placca di roccia arenaria, cela un sottosuolo di grande fascino: imperdibile la visita alla Grotta di Santa Barbara.
Non meno interessanti le escursioni alle dismesse strutture estrattive, col pensiero al più grande giacimento di carbone oggi presente in Europa, che proprio qui si trova.
Gonnesa era comunque già popolata nel 1000 come attestano i numerosi resti di epoca nuragica e poi fenicia e romana di cui il territorio è disseminato.
La vicinanza al Golfo omonimo con mare pescosissimo, le lunghe spiagge di Fontanamare, di Mezzo e Porto Paglia caratterizzate da dune imbrigliate da una bella pineta, la palude di Sa Masa con la sua flora e fauna caratteristiche, hanno fornito a Gonnesa buone credenziali per lo sviluppo turistico odierno, "condito" dalle specialità locali, che sono i gustosi Malloreddus, i Sizigorrus e il famoso Conillu a succhittu.
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