Costantemente battuta dal fresco soffio del Maestrale, povera d'acqua, dominata dalla bella torre spagnola del XVII sec. evocante il pericolo costante di tremende incursioni piratesche, profumata dai mirti, lentischi, allori, ginepri, rosmarino e timo, nel suggestivo golfo di Carloforte, si trova Calasetta.
La sua popolazione ardita, instancabile e operosa, costituita da esuli genovesi, più volte varcò il mare alla ricerca di un sito favorevole, prima a Tabarka, difronte a Tunisi e poi, dal 1769, sull'isola di S. Antioco, per concessione dei Savoia.
Qui vivono dal 1769, conservando gelosamente le loro antiche tradizioni linguistiche e rinnovando gli episodi salienti della loro epopea in numerose feste.
Quella di S.Pietro e Paolo, il 29 giugno, che vede la partecipazione dei pescherecci siciliani, che qui vengono per la pesca del pesce spada.
Il 2 Luglio, la processione della Madonna delle Grazie che avviene all'insegna della gioiosa partecipazione degli abitanti dell'altro borgo isolano, S. Antioco.
Molto scenografica la sfilata in costume del 10 agosto, la processione del 22 settembre dedicata a S. Maurizio, vivacizzata da cavalli e cavalieri.
L'economia è da tempo improntata al turismo che, forte della peculiarità paesaggistica e geografica, si offre come sito di straordinario interesse per gli amanti del mare meraviglioso e pescosissimo, ideale per gli sport marini.
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